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Del. N. 335/08 Corte Costituzionale

La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 14, comma 1, della legge 5 gennaio 1994, n. 36 e dell’articolo 155, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 nella parte in cui prevedono che “la quota di tariffa riferita ai servizi di pubblica fognatura e di depurazione sono dovute dagli utenti anche nel caso in cui manchino impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi.” Pertanto, la tariffa per la depurazione delle acque, che è pagata contemporaneamente con il canone acquedotto e fognatura, non è dovuta per gli utenti che non sono collegati ad impianti di depurazione attivi.

Successivamente l’art. 8 sexies della L. n. 13/2009, ha stabilito che dalle somme da rimborsare dovranno essere dedotti eventuali oneri sostenuti per le spese che vanno dall’avvio della progettazione delle opere fino alla loro realizzazione relativamente al periodo oggetto del rimborso, ed il D.M. n. 102 del 30 settembre 2009 ha individuato la a procedura di rimborso delle quote indebitamente pagate dagli utenti.

Con la Delibera n. 13 del 30 aprile 2014, l’Autorità d’Ambito di Bescia ha approvato le linee guida per individuare i criteri e le modalità operative per procedere con la restituzione della quota di tariffa di depurazione.

DELIBERAZIONE N. 13 UFFICIO D’AMBITO DI BRESCIA ( - 268Kb)

LINEE GUIDA PER IL RIMBORSO DELLA QUOTA DI TARIFFA DI DEPURAZIONE A SEGUITO DELLA SENTENZA N. 335/2008 DELLA CORTE COSTITUZIONALE ( - 79Kb)